Mastoplastica Additiva

Intervento per aumentare il volume del seno

Le protesi utilizzate sono in silicone, con la superficie nano testurizzata, quasi liscia. L’azienda produttrice è una delle migliori sul mercato: Motiva.

L’intervento di Mastoplastica Additiva ha lo scopo di aumentare il volume del seno.
L’operazione viene eseguita in sedazione, con l’aggiunta di anestesia locale nella zona dell’incisione. La durata totale è di circa 60 minuti.

Le vie di accesso per eseguire una mastoplastica additiva possono essere 3:

  • Periareolare;
  • Sottomammaria;
  • Ascellare.

I chirurghi che operano nel nostro poliambulatorio preferiscono la via periareolare.
Questo metodo prevede un’incisione del bordino inferiore del capezzolo per riuscire ad arrivare agevolmente fino alla fascia muscolare e creare la tasca dove inserire la protesi.

Le protesi possono essere inserite con 3 metodiche:

  • Sottoghiandolare;
  • Sottomuscolare;
  • Dual Plane.

La metodica utilizzata dai nostri chirurghi è quella Dual Plane, che consiste nella creazione di una tasca che nella parte più craniale sarà sottopettorale, mentre nella parte più caudale sarà sottoghiandolare. Questa tecnica raggruppa tutto il meglio delle due tecniche pure e ne riduce i difetti.

Le protesi utilizzate sono in silicone, con la superficie nano testurizzata, quasi liscia. L’azienda produttrice è una delle migliori sul mercato: Motiva.
Si hanno a disposizione 4 profili differenti (dal più alto, al più basso) e moltissimi volumi. Possiamo quindi progettare l’intervento ad hoc per ogni paziente, in base alle sue richieste, alla conformazione fisica ed agli spazi che abbiamo a disposizione per poter intervenire.
Ci avvaliamo quasi sempre di sizer, cioè di protesi di prova, che andiamo ad inserire nelle tasche che abbiamo preconfezionato, prima di utilizzare la protesi vera. Così facendo possiamo avere una visione del risultato finale.

Protesi al seno - Le principali caratteristiche per la giusta scelta

LE PRINCIPALI CARATTERISTICHE PER LA GIUSTA SCELTA DELLE PROTESI AL SENO

Quali tipologie di protesi utilizzare, come scegliere la protesi ideale e quali sono quelle in commercio e, nello specifico, le protesi che il nostro centro predilige rispetto alle altre.

La visita preoperatoria è importantissima per la valutazione anatomica del paziente. Durante la visita andiamo a misurare gli spazi che si possono utilizzare, misurando le varie distanze utili a progettare l’intervento. Inoltre, vengono ascoltate le esigenze del paziente, consigliandolo al meglio nella scelta dei volumi della protesi.

Fondamentalmente, la visita preoperatoria è importante anche per spiegare al paziente quelle che sono le procedure dell’intervento stesso e quelli che possono essere i fenomeni negativi di questo intervento, come la contrattura capsulare che, essendo un fenomeno impredicibile, è giusto conoscere.

L’intervento di Mastoplastica Additiva inizia con le classiche foto e disegni preoperatori dove si andranno a misurare le varie distanze per riuscire ad ottenere il risultato desiderato.

Si procede con l’anestesia locale nell’area peri areolare, dove andiamo ad incidere con un bisturi a lama di figura 15. L’intervento verrà svolto con tecnica Dual Plane.

Con l’elettrobisturi, andiamo ad affondare fino al raggiungimento della fascia muscolare.
Mediante due divaricatori e sempre con l’aiuto dell’elettrobisturi, andiamo a creare la tasca inferiore sotto ghiandolare.

A questo punto, solleviamo il pettorale e creiamo la tasca sotto muscolare nella sua parte superiore. Poi, andiamo a disancorarlo a livello del muscolo dentato inferiore, per riuscire ad avvicinarsi il più possibile all’area sternale.

Durante l’intera operazione stiamo molto attenti che l’emostasi sia accurata e che non ci siano sanguinamenti, in caso procederemo con la coagulazione dell’area con l’elettrobisturi.

Con l’elettrobisturi, andiamo ad affondare fino al raggiungimento della fascia muscolare.
Mediante due divaricatori e sempre con l’aiuto dell’elettrobisturi, andiamo a creare la tasca inferiore sotto ghiandolare.

A questo punto, solleviamo il pettorale e creiamo la tasca sotto muscolare nella sua parte superiore. Poi, andiamo a disancorarlo a livello del muscolo dentato inferiore, per riuscire ad avvicinarsi il più possibile all’area sternale.

Durante l’intera operazione stiamo molto attenti che l’emostasi sia accurata e che non ci siano sanguinamenti, in caso procederemo con la coagulazione dell’area con l’elettrobisturi.

Procediamo con il lavaggio antibiotico e con l’apposizione dei Sizer per controllare i volumi e le forme risultanti. Poi possiamo proseguire con l’inserimento delle protesi stabilite.

Terminato il posizionamento delle protesi, possiamo procedere con le suture a strati e la sutura intradermica del capezzolo.

Se necessario, cioè se si presentano soffusioni che non riusciamo a tenere sotto controllo e coagulare, inseriamo anche due drenaggi Redon in aspirazione. Questi verranno inseriti solamente se strettamente necessario, perché sono fonte di infezione.

L’intervento termina con una medicazione in Tensoplast, una fasciatura adesiva elastica, che verrà rimossa dopo 7/8 giorni.

Se necessario, cioè se si presentano soffusioni che non riusciamo a tenere sotto controllo e coagulare, inseriamo anche due drenaggi Redon in aspirazione. Questi verranno inseriti solamente se strettamente necessario, perché sono fonte di infezione.

L’intervento termina con una medicazione in Tensoplast, una fasciatura adesiva elastica, che verrà rimossa dopo 7/8 giorni.

Al termine dell’intervento, prima di essere dimesso, il paziente resterà sotto osservazione per qualche ora.

Sicuramente nei successivi 2 o 3 giorni il paziente avrà un po’ di male. Infatti, l’intervento di Mastoplastica risulta abbastanza fastidioso nei primi giorni di postoperatorio. Questo dolore è dovuto alla metodica utilizzata perché è stato leggermente sollevato il pettorale per inserire la protesi.

Durante il postoperatorio viene consigliato:

  • Riposo, meglio se in posizione seduta perché il dolore si presenta nei cambi di posizione;
  • Utilizzare un vestiario che si abbottona o con la zip, risulterà meno fastidioso;
  • Seguire la copertura antibiotica e antidolorifica prescritta.

Una possibile problematica, rara, è l’ematoma, che dovrà essere drenato rapidamente.

Galleria Fotografica dell’intervento di Mastoplastica Additiva

Alcune delle domande più frequenti sull’intervento

Per chi è indicato l'intervento?

L’intervento di Mastoplastica Additiva è consigliato a tutte quelle persone che vogliono aumentare il volume del proprio seno. Per potersi sottoporre all’intervento è necessario avere almeno 18 anni.

Non ci sono limiti di età. Solitamente, il range di età delle persone che si sottopongono all’intervento di Mastoplastica additiva è dai 20 anni ai 65 anni.

Quanto può durare l'intervento?

L’intervento di Mastoplastica Additiva ha una durata di 1 ora.
La durata può subire variazioni a seconda del paziente.

Quanto costa l'intervento?

L’intervento di Mastoplastica Additiva ha un costo di:

  • a partire dai 6.000 € – in sedazione.

** I prezzi possono subire variazioni a seconda della complicazione e di patologie riscontrate.

Come si svolge il post-operatorio?

L’intervento termina con una medicazione in Tensoplast, una fasciatura adesiva elastica, che verrà rimossa dopo 7/8 giorni. Sicuramente nei successivi 2 o 3 giorni il paziente avrà un po’ di male.

Durante il postoperatorio viene consigliato:

  • Riposo, meglio se in posizione seduta perché il dolore si presenta nei cambi di posizione;
  • Utilizzare un vestiario che si abbottona o con la zip, risulterà meno fastidioso;
  • Seguire la copertura antibiotica e antidolorifica prescritta.
L'intervento è definitivo?

Si, l’intervento è definitivo. L’aumento di volume è stato creato e, se presenti, sono state ridotte le asimmetrie di partenza (con dei limiti anche a questo).

Le protesi, però, andranno sostituite perché non sono eterne. Non c’è più il limite di una volta dei 10 anni. Se non si presenta una contrattura capsulare, quindi tutto il seno è morbido, e se la protesi non si rompe, evento rarissimo ma possibile, comunque dopo 15 anni la protesi dev’essere cambiata.

L’intervento di sostituzione, se le protesi da sostituire sono analoghe, dura 15 minuti perché è già tutto fatto. Se invece si vuole fare un cambiamento allora durerà un pochino di più.

Quale tipo di anestesia viene utilizzata?

L’operazione viene eseguita in sedazione, con l’aggiunta di anestesia locale nella zona dell’incisione.

L'intervento presenta rischi o possibili complicazioni?

L’intervento non presenta rischi o complicanze specifiche. Gli unici rischi sono quelli legati ad un classico intervento di chirurgia.

Si vede la cicatrice?

La cicatrice risulta periareolare, quindi nell’arco di qualche mese risulterà praticamente invisibile. Sicuramente la tecnica periareolare presenta una cicatrice meno visibile della tecnica sottomammaria.